| Click sul titolo per leggere o nascondere l'articolo |
Risposta INPDAP su cedolini pazzi Grazie all'intervento dell'ufficio stampa del ministro Renato Brunetta Risposta INPDAP su cedolini pazzi Un errore materiale di esposizione dei dati è commesso da una persona, mai da un software L'INPDAP ci invia, tramite l'ufficio stampa del ministro Brunetta, una nota su " Cedolini pensioni INPDAP impazziti" nella quale è spiegato che si è trattato di un errore materiale nella sola esposizione dei dati. Di seguito, riportiamo le risposte fornite. "Si è trattato di un errore materiale di esposizione del dato relativo all'aliquota media e alla pensione annua lorda nel mese di aprile, immediatamente corretto il mese successivo direttamente dal sistema; tale esposizione non ha comportato alcun errore nella determinazione dell'importo del trattamento spettante. Pensione annua lorda Si registrano incongruenza circa l'esposizione della pensione annua lorda che ha riguardato soltanto gli ex dipendenti delle Amministrazioni statali ai quali è stato inviato il cedolino). Per tali pensionati è stato, erroneamente, esposto un importo calcolato su 13 mensilità invece di 12 mensilità sulle quali va determinata la pensione annua lorda (per gli iscritti alle Casse pensionistiche gestite dagli ex Istituti di Previdenza la stessa è individuata su 13 mensilità ). Si precisa che tale errata indicazione non ha, comunque, determinato alcuna erronea erogazione degli importi mensili di pensione, nel senso che l'importo mensile di pensione effettivamente erogato agli interessati è stato calcolato sulla pensione annua lorda correttamente determinata per le mensilità effettivamente spettanti, ai sensi della vigente normativa pensionistica. Nel mese di maggio 2010 sul cedolino cartaceo è stato poi esposto il valore corretto della Pensione Annua Lorda. Infine si fa rilevare che sui siti internet ed intranet dell'Istituto gli importi della Pensione Annua Lorda sono esposti correttamente. Aliquota media Si registra una incongruenza circa l'esposizione dell'aliquota media sui cedolini cartacei inviati nella rata di aprile per i pensionati già interessati dalla problematica sulla Pensione Annua Lorda. L'incongruenza è dovuta all'errata esposizione anticipata, rispetto alla data prevista di luglio 2010, dell'aliquota media relativa al biennio 2008/2009. Nel mese di maggio sul cedolino è stata poi riportata la corretta aliquota media." Coscienti che "Errare humanum est...", consapevoli che un errore materiale di esposizione dei dati è commesso da una persona e che un sistema-software non può correggere senza apposite istruzioni un'immissione di dati umana, ci auguriamo non debbano ripetersi altre incongruenze o diversità tra modelli cartacei e online. Si prende atto dell'immediatezza degli interventi della dottoressa Lauretana Neroni, consulente della Presidenza INPDAP e della dottoressa Maria Castrianni, capo ufficio stampa del ministro Renato Brunetta, grazie alle quali si è venuti a capo della controversa questione. CollegamentiScarica la nota dell'INPDAP Il sito dell'INPDAP Il blog di Renato Brunetta È lì da solo, figlio di un bancarellaro… Articoli precedentiAnomalie cedolino pensione INPDAP Cedolini pensioni INPDAP impazziti Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Giornalaio, che dici! In esclusiva dall'anticamera dell'Olimpo Giornalaio, che dici! Una città devastata da inetti posizionati al potere 4 febbraio 2010 - Nell'atrio del Municipio s'udì l'eco di un impulsivo saluto... era il primo cittadino della città dello Stretto. Approfittando dell'inaspettato incontro, il giornalista, che lo vide mendicare voti in quello stesso ingresso, chiese subito il motivo del mancato intervento sul perpetuo dissestato manto stradale. Memore della promessa fatta al popolo di far rialzare la città e di trasmettere ai cittadini di nuovo l'orgoglio di essere messinesi, pentito dell'istintivo nobile saluto, nell'evidente stato patologico di alterazione psico-regale, generò il nuovo sinonimo della parola "giornalista" e, svanendo frettolosamente nell'anticamera dell'Olimpo, eruttò: Giornalaio, che dici! A fare rimbalzare le strade della città c'è riuscito, avvallamenti, voragini e fango, tanto fango! L'appellativo "Giornalaio" fa certamente inorgoglire perchè sinonimo di onestà e lavoro, esattamente il contrario dello sguazzare nel fango e nella, seppur regale, squallida e sudicia realtà che ci circonda. Il conferimento di questo titolo onorifico è stato un fenomeno intellettuale, un raro momento espressivo del divino regno. “Ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi… E infine i quaquaraquà : che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…†Leonardo Sciascia Così è stata ridotta M.E.S.S.I.N.A.: menata, martoriata, massacrata, esangue, emarginata, senza strade, soggetta a sicura strage, stravolta dai sorprusi, insudiciata dall'incuria, dall'ingordigia, dall'inettitudine e dalla nullagine delle anatre, che, certamente, ci perdoneranno per il paragone con gli inetti posizionati al potere. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Bombardamento a Messina Una manna caduta dal cielo Bombardamento a Messina Una grave catastrofe ripiena di sorrisi Dopo il terremoto del 1908, la più grave catastrofe abbattutasi su Messina è stata il tram. L'opera ha causato enormi danni: strade chiuse, buche, crepe, voragini e avvallamenti in tutta la città , un vero e proprio bombardamento. Ma ora, finalmente, i politici insorgono chiedendo lo stato di calamità per i danni causati dal maltempo. Trecento milioni di euro non sono uno scherzo, sono una miniera! Una manna caduta dal cielo, un vero e proprio Eldorado per potere affrontare qualsiasi necessità . Dopo anni passati a fare l'autocross in mezzo ai crateri del manto stradale, i cittadini si aspettano di peggio e sanno benissimo che più soldi entreranno nelle casse comunali, maggiori saranno gli incubi da affrontare. Strade chiuse, buche, crepe, fango e voragini non sono altro che lo specchio cerebrale di chi amministra male la cosa pubblica. Questo inutile articolo è un granello di sabbia, scritto non per colpire gli occhi, ma solo il cervello insulso degli stolti. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Messina, nuovo viale della morte Irruzione di TIR Messina, nuovo viale della morte 21 milioni di euro bruciati? Palermo, 3 aprile 2006 - Comunicato stampa Regione Siciliana: "...Un’investimento iniziale di oltre 21 milioni di euro al quale si sono aggiunti, nel dicembre del 2004, altri 3 milioni e 600 mila euro utilizzati per finanziare il prolungamento del porto di Tremestieri.†Comune di Messina, 31 marzo 2006 - Ufficio Stampa - Comunicato n. 630: "...e) interdetto il transito lungo gli assi viari di viale Boccetta e viale Europa, in direzione di marcia monte-valle, ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3, 5 tonnellate;" Dopo 15 anni di gravissimi incidenti, l’attracco del nuovo imbarcadero di Tremestieri, costato a noi cittadini oltre 21 milioni di euro è perfettamente funzionante. Il viale Boccetta, era divenuto il simbolo di pericolo e di morte, particolarmente rischioso il normale traffico, ma un altro "Viale della Morte" è stato sfornato ed è pronto a mietere le proprie vittime: il viale Europa. 21 milioni di euro bruciati? Ogni giorno, specie nelle ore di punta, la strada viene sommersa da camion e tir di ogni specie, che hanno ottenuto il permesso di transito. Il caos è totale! I vigili? Nemmeno l'ombra! Da quanto apprendiamo da un vigile urbano, ora in servizio presso la porta centrale del Comune di Messina, è il dipartimento di Mobilità Urbana e Viabilità , diretto dall'ingegnere Domenico Manna, che rilascia i permessi di transito e la polizia urbana, posta davanti la scuola di Camaro, a monte di viale Europa, non può, per esigenze di traffico e di servizio, bloccare tutti i giganti della strada, che provengono dal porto e da via La Farina. Signor Sindaco, perchè? Signor Sindaco, saranno i bambini della scuola elementare le prime vittime? Signor Sindaco, perchè si vuole ignorare quanto sta accadendo? Signor Sindaco, malessere, invivibilità e morte non piacciono a nessuno! Pubblicato su Asis news il 9 - 15 maggio 2007. Ancora oggi, niente è cambiato. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Perchè questo blog  Perchè questo blog Sono giornalista e autore di diversi libri e pubblicazioni riguardanti il mondo della scuola. Sono socio fondatore dell'Associazione Stampa Italiana Scolastica e, oltre a questo sito, curo, come webmaster, Asis news, quindicinale di comunicazione ed informazione scolastica e il sito BrailleNet.it, il primo motore di ricerca parlante al mondo per non vedenti, che mi onoro di aver ideato per dare il mio modesto contributo a chi è privo della vista, realizzando una tecnica per generare la voce sintetizzata e un sistema innovativo che produce il codice Braille in una pagina web e che consente pari opportunità di stampa per i non vedenti. Sono stato nominato dall'APIG, Associazione Pediatrica di Immunologia e Genetica, direttore responsabile della Rivista Italiana di Genetica e Immunologia Pediatrica (RIGIP), trimestrale di aggiornamento scientifico. La passione per l'informazione e per la tecnologia, utilizzata nell'ambito del digitale, non disgiunta alla Medicina per essermi occupato in precedenza dell'illustrazione biomedica, mi hanno spinto ad accettare la direzione della rivista. Un incarico particolarmente delicato in un settore importante. Intendo usare questo sito come spazio della comunicazione e come un terreno da arare, per seminare e far crescere innovazione tecnologica e informazione "pulita"; un network attivo, dunque, per annotare anche le tue idee, il tuo pensiero, la tua esperienza, i tuoi rancori, la tua voce nel web. ParlaItalia è anche un carosello di link su alcuni miei articoli pubblicati su Asis news e... speriamo trasformino in prodigi le situazioni allucinanti e paradossali con le quali ci scontriamo giornalmente. Il blog, inteso come spazio per raccontare esperienze e pensieri da condividere con altri, ha subÃto una rivoluzione concettuale del sistema e si sta aprendo al mondo dell'informazione nella veste di "sfida del giornalismo". In quest'ultimo periodo si è parlato a lungo dell'opportunità di considerarlo come una forma di giornalismo, ma, personalmente, lo considero come una forma di evoluzione della professione giornalistica. Buona navigazione. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Chissà perchè!?! Perchè perchè? Chissà perchè!?! Perchè, perchè e perchè Perchè non sono un uomo libero? Perchè ho la libertà di scegliere solo le imposizioni? Perchè ho il diritto di non avere diritti? Perchè la raffineria di Milazzo, pur essendoci il divieto di fumo, continua a fumare? Perchè la nicotina è business? Perchè il tram e non il trenino monorotaia? Perchè nel 1994, in Florida, ho visto costruire una rete di almeno cinque chilometri per il trenino monorotaia in meno di una settimana? Perchè nel 1994, a New York, ho visto costruire un parcheggio sopraelevato di duemila macchine in meno di otto giorni? Perchè si parla ancora di un ponte sullo stretto di Messina? Forse sono pochi i miliardi già "consumati"? Perchè la mia città è stata resa invivibile? Perchè è consentito l'accesso nel divieto e il sorpasso selvaggio a destra dei motorini? Perchè la polizia urbana viene chiamata anche col nome "Giustizieri"? Perchè si deve pagare l'acqua? Perchè non viene tassata la pioggia? Perchè non viene tassato il respiro? Perchè appena abbassano una tassa, le altre si triplicano? Perchè chi si prostra davanti ad un altro uomo riceve gloria, onori e promozioni e chi ha un pizzico di dignità viene emarginato dal lavoro? Perchè i mediocri, al potere nel posto di lavoro, emarginano chi è veramente valido? Perchè il genio, "figlio di nessuno" viene emarginato? Perchè la dignità non farà mai carriera? Perchè il lavoro non è più un diritto? Perchè non lasciare il posto di lavoro ai giovani? Perchè mi vergogno di dire dove lavoro? Perchè si sorride quando si sente dire che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro? Perchè andiamo continuamente a votare? Perchè eleggere i nostri rappresentanti al Governo se sono ormai di moda continui Referendum? Perchè beneficiare delle sole leggi create per parenti e amici? Perchè prima delle elezioni mi sommergono di lettere chiamandomi affettuosamente di tu? Perchè dopo le elezioni i cari amici che mi hanno scritto sono irragiungibili? Perchè prima delle elezioni si fanno promesse da "marinaio" e siamo ancora in alto mare? Perchè ci hanno imposto di votare chi era già sul trono? Perchè tutti vincono dopo le elezioni? Perchè tante parole e niente fatti? Perchè l'Italia ha tanti paladini di Francia? Perchè chi è al potere non viene controllato? Perchè chi ruba pensa che non verrà mai scoperto? Perchè chi ruba si sente più intelligente degli altri uomini? Perchè diventa famoso chi ruba grandiosamente? Perchè qualche gestore di telefonia pubblica è autorizzato dalle leggi a rubare? Perchè non vengono esposti i prezzi dei prodotti alimentari? Perchè il diritto è divenuto un favore strettamente personale? Perchè esiste l'esclusione sociale dei portatori di handicap? Perchè i ciechi devono pagare ciò che la Legge dichiara gratuito? Perchè l'Ente pubblico non deve funzionare? Perchè il ricoverato in Ospedale deve comprare le medicine? Perchè "Mani pulite" è stato messo a dormire? Perchè mi pongo tanti perchè che faranno solo sorridere e nessuno pensa alle tristi realtà del profondo sud Italia? Perchè questo articolo di perchè sarà dimenticato? Perchè tutti questi "inutili" perchè? Chissà perchè, molti si chiedono questi perchè, ma nessuno ne parla, chissà perchè! ?! Pubblicato su Asis news il 30 ottobre 2006. Ancora oggi il miracolo non è avvenuto. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
I migliori tra i peggiori  I migliori tra i peggiori Ci scontriamo giornalmente con servizi inefficienti, siamo costretti a vivere situazioni allucinanti e paradossali, siamo obbligati a scegliere i migliori tra i peggiori, per ottenere, almeno, servizi dimezzati. Eppure i nostri soldi sono buoni! Le stesse persone, che prima imploravano un posto di lavoro, si autoconvincono della superiorità della loro mente e non impegnano nella professione nemmeno la più elementare delle facoltà intellettive. Sono le stesse persone che producono nelle aziende quei cortocircuiti lavorativi che incasinano il sistema e che tutti conosciamo. Se su ogni contratto stipulato fosse prevista una penale, quelle persone e le stesse ditte potrebbero essere stimolate all'efficienza. L'identica cosa accade nella classe politica, non esiste nemmeno l'orgoglio di rappresentare la nazione, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nessun uomo è più intelligente e più furbo di un altro. Rammentiamo che i soldi "frodati" con l'inganno, si spendono, esclusivamente, in farmacia! Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Accecanti: chi controlla il "controllore"? Italioni, imperatori della strada Accecanti: chi controlla il "controllore"? "Xenon" luce bianchissima Frustrati, bisognosi del potere, falliti nella vita, sono possessori, purtroppo, di un veicolo che li fa sentire più importanti di un re. Imperatori della strada, usano e abusano dell'auto cercando di dimostrare agli altri la loro potenza e, al calar del sole, non potendo esibirsi in spettacolari manovre, cercano di attirare l'attenzione utilizzando i fari abbaglianti e i fendinebbia per "colpire" chi guida, rendendogli, a quanto detto da esperti, una cecità momentanea della durata di qualche secondo, che può divenire fatale. Molti di questi furfanti "italioni" non si limitano ad utilizzare i fari forniti di serie, ma usano le potenti "Xenon", lampade-accecanti "consentite?" da 6000°K e anche da 12000°K, che producono una luce bianchissima con riflessi azzurri, superiori alla luce solare che ha una temperatura di circa 5000°K. Le forze dell'ordine, giornalmente, stanno a guardare e a chiacchierare per la strada, mentre lo Stato, all'art. 152 (nuova patente a punti) , quasi in aiuto agli "italioni", ha disposto, anche di giorno, sui veicoli a motore l'uso obbligatorio delle luci di posizione, dei proiettori anabbaglianti fuori dai centri abitati, e, in quelli urbani, la legge si estende a ciclomotori e motocicli. Per i maleducati della luce del giorno e della notte ha solo legiferato con l'incapacità di correggere queste storture. La nuova patente a punti prevede, all'art. 153, comma 10° "Far uso dei fari abbaglianti in condizioni vietate", anche la sottrazione di tre punti e l'art. 151 vieta l'uso di dispositivi o di altre fonti luminose diversi da quelli indicati. Quante multe sono state fatte? Invece di "spennare" il cittadino con tasse e balzelli, lo Stato dovrebbe imporre alle forze dell'ordine di fare il proprio dovere, anche per risolvere, così, i problemi dell'economia italiana. Chi controlla il "controllore"? Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Adamo 9001 parla già con l'uomo € 2, 7 milioni per un dialogo già avvenuto Adamo 9001 parla già con l'uomo Fra 20 anni i computer di Semaine dialogheranno con l'uomo - Il futuro è già avvenuto La notizia, riportata fedelmente in questa pagina, è stata pubblicata su "La Stampa.it" il 30 aprile 2008. I computer di Semaine dialogheranno con l'uomo BERLINO Un innovativo progetto internazionale, battezzato Semaine, è destinato a cambiare il modo in cui la gente interagisce con la tecnologia: gli esperti sono convinti che «nellarco di 20 anni sarà possibile parlare con il computer». Coordinato dal Centro tedesco per lintelligenza artificiale Dfki e finanziato dalla Commissione Europea con 2, 7 milioni di euro, vede la partecipazione di Imperial College di Londra, università di Parigi 8, luniversità olandese di Twente, luniversità tecnica di Monaco e Queens University di Belfast. Primo obiettivo del progetto è costruire un sistema chiamato Sensitive Artificial Listener (Sal), in grado di percepire le espressioni facciali di un utilizzatore umano e di adattare le sue risposte a questi comportamenti non verbali. Tra i grandi cambiamenti in arrivo, uno dei principali riguarderà il modo in cui gli utenti si pongono nei confronti del computer: «oggi -osservano i responsabili del progetto- quando utilizziamo la tecnologia adottiamo uno stile di comunicazione calibrato sulla macchina. Ma in futuro, grazie a progetti come Semaine, svilupperemo tecnologie che permetteranno di calibrare la comunicazione fra uomo e macchina su caratteristiche più umane». Il sito del progetto Semaine Il futuro è già avvenuto San Giorgio di Gioiosa Marea 24-7-2008 www.ilcittadinodimessina.it - Il prof. Giuseppe Micali inventa Adamo 9001: il computer parla con l'uomo www.normanno.com - Computer umani: Adamo 9001, il software che parla Giornale di Sicilia - Gioiosa, presentato Adamo il software che dialoga www.comunicati.net - Ufficio stampa Asis news-Comunicato stampa www.ecodelsud.it - L'Asis presenta a San Giorgio "Adamo 9001... primo contatto" Elenco delle e-mail inviate ai giornali con allegato il comunicato stampa Sono desumibili 2, 7 milioni di conclusioni o riflessioni, ma è preferibile le tragga il lettore. Asis news 15 dicembre 2008Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Tra "tram-tram" e caste avicole A tutela del bene pubblico Tra "tram-tram" e caste avicole Miracolo! La strada è stata ultimata Indossare una divisa dà alla testa! Il riscontro pratico di questo detto potrebbe essere testimoniato da centinaia di automobilisti che hanno preso atto della sua veridicità il cinque maggio scorso. A "portare la divisa" è una donna, vittima di un caos allucinante ed assurdo, stanca, disperata e catapultata in una situazione irreale. Una donna straordinaria con un alto senso del dovere che si prodigava attivamente al mantenimento dell'ordine e della sicurezza. Un unico cartello, "Attenzione! Strada scarificata", posto al bordo dei lavori di bitumazione di viale Principe Umberto. Un'enorme fila di automobili che hanno dovuto obbligatoriamente immettersi nella discesa di Montalto. Nelle auto c'erano anche persone anziane visibilmente sofferenti che, inesorabilmente, rimanevano in un'attesa causata dall'incuria e dalla leggerezza di chi ci governa. Per non provocare questo disordine bastava mettere un altro cartello all'inizio di viale Principe Umberto, magari con qualche vigile urbano per fornire delucidazioni a chi si accingeva ad entrare nella "selva oscura". Il merito di questo pazzesco caos è certamente da attribuire al primo cittadino Giuseppe Buzzanca, nuovo commissario per l’emergenza viabilità . Tutti lo ricordano, a pochi giorni dalle ultime elezioni, mendicare voti nei corridoi del Comune. A quel tempo, con un sorriso smagliante, dialogava con chiunque. Promise ai messinesi di far rialzare la città e, soprattutto, di trasmettere ai cittadini di nuovo l'orgoglio di essere messinesi. A fare rimbalzare la città c'è riuscito, avvallamenti, dossi, trincee e voragini in quasi tutte le strade da tempo immemorabile. In quanto all'orgoglio, la squallida realtà messinese rimane immutata. Non solo una viabilità disordinata e caotica ma anche un muro di Berlino per il cittadino che si reca ad avvertirlo della situazione paradossale che accadeva e accade tuttora. L'anticamera del suo dominio è protetta da imponenti uscieri, da un capo gabinetto e da un segretario senza nome che si infastidisce davanti ad un cittadino, specie se questi si presenta come giornalista. L'innominato è anche biologo, preposto a fare l'analisi biochimica di ogni parola per trovare una scappatoia e potere, a ragione, inveire contro. Mentre Alessandro Manzoni si rivolta ancora nella tomba, il capo di gabinetto del sindaco ha l'incarico di verificare le ragioni di tanta animazione. Trincerato in un pollaio che sa fare solo coccodè, il don Rodrigo di Messina non sente il dovere di ricevere i suoi cittadini. La casta avicola che lo circonda fa semplicemente compassione specie quando si sforza a trovare il famoso pelo nell'uovo offendendo profondamente la dignità della città e del cittadino, che si vergogna, ancora una volta, di essere messinese. Sicuramente la colpa dell'accaduto non è da attribuirsi solo all'inconsapevole e inefficiente signorotto che, certamente, avrà delegato altri a gestire l’emergenza viabilità . Altri bravi con cervello di gallina e con misure intellettive al di sotto dei pennuti, inidonei a svolgere qualsiasi incarico e non certo in grado di possedere piccole attenzioni come quella di far posizionare dei cartelli informativi sui lavori in corso. Lo stato della città è in abbandono totale, nessuno fa niente per migliorare la situazione, si spera solo in un'altra visita del Papa per rifare il manto stradale in un paio di giorni. Strade chiuse a causa del tram, buche, crepe, fango, voragini e pollai non sono altro che lo specchio cerebrale di chi amministra male la cosa pubblica. Tra tram e caste avicole, tra muraglie invalicabili e indignazione dei cittadini, prevale ancora chi provoca e ha scatenato disastri incommensurabili, che senza pudore, ci chiede, ancora una volta, il voto. Si spera che, stavolta, nessuno sia così balordo a chioccolare con le galline. Messina - 8 maggio 2009 Un altro miracolo è avvenuto! Anche se rattoppata, la strada è stata ultimata con una velocità incredibile. È la seconda volta che accade dal 1988. Signor Sindaco, La ringrazio per la Sua pronta disponibilità anche a nome di tutti i cittadini messinesi! Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Allianz, a sua insaputa, si tramuta in Zurich Ingordigia, ubiquità e un boccone amaro Allianz, a sua insaputa, si tramuta in Zurich Ribaltati i principi di etica e lealtà “Il bello del gioco, è far fatti e parlare poco†è un antico proverbio che ben si addice al fatto di cui vogliamo parlare, capitato a Messina, nella città dello Stretto. Se poi, ad esso si aggiunge come ingrediente l'ingordigia non rimane al cronista che esclamare: “...e dopo il pasto ha più fame che pria†Dante, Inferno. Dell'ubicazione parleremo più avanti. Ed ecco i fatti. Messina, febbraio 2009 Allettati da un super sconto e dalle parole "siamo sempre noi", migliaia di automobilisti cambiano compagnia assicuratrice spostandosi solo da una stanza all'altra. Tutto normale e legale, ognuno ha il diritto di scegliere la propria assicurazione auto. Ciò che non è sembrato normale sono state l'ubiquità delle persone che è risaputo non di proprietà umana, l'urgenza nella stipulazione della nuova polizza e indure il cliente a supporre una forma di fusione o trasformazione delle due Compagnie: Allianz S.p.A. e Gruppo Zurich Italia. La prima, con un enorme portafoglio e l'altra della porta accanto. Immaginate il raggiro e non è finito qui. "La bilocazione nel significato corrente è la supposta capacità soprannaturale di un individuo di essere contemporaneamente presente in due o più luoghi diversi." Grazie a questo dono è stato facile prelevare il cibo dal proprio piatto per consumarlo, pochi minuti dopo, in un altra portata a casa propria. L'ingordigia e la prelibatezza di questa pietanza ha, però, fatto scoprire il geniale meccanismo. Non ancora “satolleâ€, alla scadenza delle polizze della seconda auto, queste persone si sono premurate con solerzia a telefonare agli ultimi utenti rimasti. Messina, luglio 2009 Zurich: Fra un paio di giorni le scade l'assicurazione, deve portarci l'attestato di rischio che le abbiamo spedito. Utente: Non ho ricevuto l'attestato di cui parla. Zurich: Aspetti un attimo che controllo... è sicuro? Noi l'abbiamo spedito, controlli... Utente: No, sono sicuro di non averlo ricevuto. Zurich: Allora deve subito andare all'Allianz in via... e farsi dare l'attestazione e venire subito qui. Utente: Ma, scusi, non mi avevate detto che Allianz siete sempre voi? Zurich: Si! Ma l'agenzia si è trasferita. Noi, ora, siamo solo Zurich. Sorgono spontanee quattro domande: - come si chiama il carpire la buona fede dell'utente per accaparrarsi un enorme pacchetto di polizze che, forse, corrisponde a parecchi milioni di euro? - come si chiama prendere la roba degli altri, anche se incaricati della custodia, e portarla in un'altra casa? - questa vicenda, che ribalta i principi di etica, lealtà e condivisione degli obiettivi aziendali, è accaduta solo a Messina? Un interrogativo come risposta: raggiro, inganno, frode? No! Tutto perfettamente legale e confezionato a norma di legge, nessuna prova, solo parole e, poi, ognuno è libero di sputare nel piatto dove si è cibato. Probabilmente il colosso svizzero Zurich Assicurazioni non è al corrente di questo "boccone amaro", ma, purtroppo, non farà una bella figura se non riuscirà a digerirlo. Abbiamo informato della vicenda anche l'ISVAP. Al cronista il dovere di raccontare, al lettore il diritto di riflessione. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Libertà di scegliere l'imposizione Ping-pong della Giustizia Libertà di scegliere l'imposizione Cga vince sul Tar per uno a zero La nostra è una Repubblica democratica, nella quale il cittadino ha libertà di parola e di scelta. La conferma più eclatante viene dalle strade di Messina, nelle quali qualsiasi cittadino, provvisto di un'automobile, può parcheggiare solo a pagamento e, ha libertà di scegliere solo l'imposizione del pedaggio della carregiata destra o sinistra. Ritenendo tale provvedimento illegittimo, l'Unione Consumatori si si rivolse, a suo tempo, al Tar Catania, che sentenziò che il parcheggio a pagamento poteva restare solo sul lato sinistro della carregiata. Il Comune, l'Atm, la Cgil, Cisl e Uil (evviva i sindacati) proposero appello all'ordinanza del Tar al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo. Il Cga di Palermo accolse il ricorso, ritenendo prevalente l'interesse pubblico al permanere della sosta a pagamento su entrambi i lati delle carreggiate rispetto all'interesse dei cittadini consumatori. Con questa "racchettata incomprensibile", il 13 Marzo 2006 entrò in vigore il provvedimento e la sosta ritornò a pagamento su entrambi i lati della carregiata. Il gioco del "ping-pong" non è finito e si dovrà ripresentare nuova istanza al Tar Catania; poi, si ricomincerà daccapo? Intanto, il Cga vince sul Tar per uno a zero in attesa dei prossimi mondiali? Perchè la "Giustizia" sentenzia in maniera opposta davanti ad un caso così evidente? A cosa serve ricorrere prima al Tar? Anche la libertà di parola è all'avanguardia nel nostro Paese, specialmente nella pubblica Amministrazione, ove si evidenzia la democratica mole di mobbing perpetuo, destinato a chi è troppo efficiente o a chi cerca di far valere i propri diritti. Perchè i politici si ostinano ancora a raccontarci la favola del paese democratico? Pubblicato su Asis news il 30 giugno 2006. Il caso è ancora irrisolto. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
O morte o ghigliottina Autovelox 104-C Messina accoglie un ricorso O morte o ghigliottina Autovelox 104-C Visibili a distanza giorno e notte " Azionata, secondo la disposizione dell'articolo 4 Decreto Legge 20 giugno 2002, n. 121..." (da un verbale) , non da un boia, ma da un agente di polizia, la nuova ghigliottina, l'autovelox 104/C, "decapita" chiunque ecceda i limiti di velocità. Tutto ciò è giusto ed è previsto dalla legge del nuovo codice della strada, ma il presente articolo vuole solo mettere in rilievo il nobile rango di alcuni agenti di polizia che effettuano tale esecuzione a norma di "pena capitale", omettendo la legge del buon senso. Se si incappa nel "trono" dei novelli carnefici circolando, per esempio, ad una velocità di km 77, contro il limite di km/h 60, in una strada ove incrociano camions che vanno ad oltre 90 km/h e, per istinto si vuole salva la vita, non si ha alcun diritto di scelta: o morte o ghigliottina. Il "boia" ha emesso la sentenza e non c'è camion che tenga o che veda. Ciò che non si riesce a capire è come si può azionare a mano il misuratore della velocità a laser "Autovelox 104C-2" se la ditta Sodi Scientifica che l'ha costruito descrive: "L'affidabilità della misura è garantita anche da un particolare sistema di controllo automatico." "L'art. 43 del Codice della Strada e l'art. 183 del Regolamento di Attuazione dello stesso codice (D. P. R. 16 dicembre 1992, n. 495) prevedono che siano facilmente visibili a distanza, sia di giorno che di notte, gli operatori di polizia e i loro mezzi, anche mediante l'uso di appositi capi di vestiario e di autoveicoli con colori d'istituto. L'attività di controllo della circolazione stradale deve sempre ispirarsi, infatti, a principi di correttezza amministrativa e di trasparenza e non può comunque prescindere dall'osservanza di precisi obblighi connessi alla tutela del diritto di difesa dell'utente della strada." Sentenza 620/2005 del 4 maggio 2005 Giudice di Pace Mantova Una certa correttezza è invece mostrata nel sito Munipol, portale della Polizia Municipale dei piccoli comuni italiani, che cosí scrive: "Speriamo che il Ministero allora faccia un'altra circolare dove si diano chiari e semplici risposte a questo quesito: "è possibile continuare ad usare il vecchio autovelox all'interno dei centri abitati o su tratti di strada non compresi nel decreto prefettizio laddove le modalità di organizzazione del servizio non consentano la contestazione immediata della violazione? È possibile avere una risposta semplice a questa domanda che ancora siamo qui a porci dopo 5 anni dalla sentenza della Suprema Corte 4010? Vogliamo essere noi stessi a sollecitarla? Proviamoci. Inviamo questo quesito così com'è formulato al Ministero sollecitando una risposta. E se saremo in molti non si farà attendere." Non si vuole fare di "tutta l'erba un fascio" perchè la serietà e la competenza della polizia di Stato italiana è certamente al massimo dei livelli. Quest'articolo vuole solo essere di aiuto a chiunque si trovi in qualsiasi pubblica amministrazione e vuole apparire zelante. A volte uno scritto può dare una mano a chi si trova in difficoltà con se stesso. Nella convivenza umana ogni diritto naturale in una persona comporta un rispettivo dovere in tutte le altre persone: il dovere di riconoscere e rispettare quel diritto. Giovanni XXIII Asis news n. 20 - 30-11-2008 Miracolo! 19 maggio 2009 Il Giudice di Pace di Rometta - Messina accoglie un ricorso. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Piccola storia dell'audio La pagina web, parla! Piccola storia dell'audio Eliminata la pesantezza dei files audio Nel 1927 Thomas Edison propose un sistema per aggiungere la voce al cinema e grandi personaggi come Charlie Chaplin, si schierarono contro l'uso della nuova tecnica. Secondo la loro opinione, la specificità del cinema stava proprio nel suo essere muto... Dal 1930 non vennero più realizzati film muti. La storia di internet inizia proprio come il cinema, le pagine sono mute. Ma anche nel web cambiano le esigenze dei lettori e, principalmente, quelle di mercato. Diversi siti italiani e stranieri offrono a prezzi esosi sistemi per far parlare le pagine web. Alcuni legano il suono a dei plug-in, altri offrono la programmazione delle pagine registrando delle voci umane pagina per pagina. In ambedue i casi, l'utente è obbligato ad ascoltare. Nessuno dei sistemi consente la scelta o l'interruzione delle voci. Inoltre, l'audio pesa molti mega bytes allungando la connessione alle pagine web. Bisogna aspettare diversi minuti che si carichi la pagina ed è, perciò, impossibile presentare testi troppo lunghi perchè bloccherebbero la connessione. micSoft ha sviluppato un sistema per far parlare le pagine web anche a comando, ideando anche un metodo per eliminare la pesantezza dei files audio. Normalmente, un articolo di quattromila battute, tradotto in suono, occupa uno spazio di almeno 10 Mb e i tempi di caricamento di una pagina web diventano eccessivi e inaccessibili. La nuova tecnica riesce a produrre files sonori che occupano KiloByte inferiori ad un Mb. Ad esempio, la tecnica riesce a comprimere un file sonoro da 70 Mb in 700 kb, consentendo, così, l'immediata percezione dell'audio anche via modem a 56 kb e la velocità di trasmissione è istantanea. Valersi dell'ultima frontiera tecnologica internet, utilizzando anche la voce, la più naturale e importante forma di comunicazione umana, garantisce a tutti pari opportunità di accesso. Con questa innovazione, si innesta un nuovo terreno di comunicazione che apre nuovi scenari. Il futuro è nel web! Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
È lì da solo, figlio di un bancarellaro…  È lì da solo, figlio di un bancarellaro… È lì da solo, figlio di un bancarellaro, raggomitolato nella sua semplicità , con una mente di eccezionale statura intellettuale, illuminata dalla volontà di fare e di dare, a lottare contro tutti. Questo articolo vuole solo essere un piccolo sasso che si unisce all'uomo dall'animo onesto per cercare di informare correttamente la gente, per aiutare a capire i modi diversi di concepire la vita e le scelte degli altri. La triste tendenza politica e dei mass media, a fare a gara per denigrare una persona "scomoda", spinge la curiosità del giornalista a capire e a saperne di più. Inizia così il meccanismo di ricerca "radiografica" del personaggio e, per prima cosa, si comincia con l'analisi della sua vita giornaliera. Per poter cogliere la grandezza di un uomo bisogna osservarlo nella sua quotidianità , esaminarlo sull'onestà del suo linguaggio e osservare i suoi occhi. Il tratto che rivela lo sguardo, il sorriso e il modo di porgersi sono il dna che ne definiscono la realtà interiore. A scatenare l'istinto del sapere è stato l'ingresso nel blog del ministro Brunetta al quale abbiamo sottoposto il caso sulle paradossali visite di controllo subite da un non vedente su la "lotta ai falsi invalidi". Ne hanno dette e ne dicono tante su Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, professore ordinario di Economia del Lavoro, autore di numerosi saggi, e la ricerca su internet ha fornito un'esplosione di articoli di ogni genere su questo personaggio. Centinaia le interviste su YouTube ed è stato sorprendente scoprire la presenza di un uomo politico diverso, la famosa "pecora nera", nera perchè, è risaputo, più intelligente delle altre. Quando sono assenti programmi televisivi come "Scherzi a parte" o "Paperissima" e, considerato che la vita politica del Paese è fondata sulla squallida realtà delle polemiche e sui rancori personali, sono da preferirsi programmi sulla politica, che suppliscono tale assenza e divertono anche di più. Capita a me di sovente. Anche se non simpatizzo per alcun Partito e tantomeno per chi fa politica, intendo con quanto scrivo soffermarmi sul particolare aspetto della corporatura intellettuale ed umana di quest'uomo, che viene subito colta dopo il primo filmato. La levatura morale di un individuo si misura anche attraverso la capacità di autoironizzarsi e chi possiede veramente un'alta statura interiore non si preoccupa della propria altezza fisica: "Quando entravo in aula all'Università e la gente cominciava a sorridere dicevo: mi alzo in piedi, anche se non miglioro di molto la situazione. Grande risata e, a quel punto, avevo risolto il problema." Tutte le interviste sono un messaggio di straordinario coraggio sulle proprie scelte che costringe alla riflessione e a far nascere negli altri una coscienza sociale. Certo, è scomodo sentirsi dare del fannullone e il reagire all'insulto è solo un segno di difesa sul proprio comportamento. Brunetta è un uomo che può sbagliare come tutti, ma non tutti hanno la capacità di sapersi scusare o di ammettere i propri errori. Certamente, abituato a vedere dal punto di vista di onesto docente universitario, non si è accorto, ad esempio, che molti non docenti vengono e sono stati costretti dai mediocri ad essere fannulloni con la palese motivazione che costoro sono ingestibili. Una laurea honoris causa sull'ingestibilità , un titolo accademico onorifico conferito da inetti a chi si è distinto nel lavoro con onestà e serietà professionale, costringe, il più delle volte, ad andare in pensione. Con la consapevolezza che la verità non fa notizia, si ritiene doveroso concludere con le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II: "Il vero e retto fine dell'attività politica è il benessere materiale e spirituale della società , in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati." Pubblicato su Asis news il 30 giugno 2009 Inserito nel blog del ministro Brunetta - click Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
SuperDog-Men Immortali zotici a 4 zampe SuperDog-Men Real razza di quadrupedi Si chiamano " SuperDog-Men" e sono quanto di più lurido e immortale la moderna società abbia potuto sfornare. Immortali cafoni maleducati a quattro zampe, appartenenti alla reale razza dei quadrupedi con cervello di gallina e la faccia da uomo, non vogliono abbassarsi a raccolgliere la cacca del proprio cane e imbrattano le strade anche con gli escrementi della loro aberrazione mentale. Ma, l'appellativo di vera bestia incivile è da attribuire anche a chi governa una città o un paese e non provvede a emettere leggi o ordinanze o sanzioni contro questi "cani" che non puliscono gli escrementi del proprio animale. A Roma, a Milano e in altre pochissime città hanno cominciato ad emettere ordinanze e multe salate. A New York, chi viene sorpreso senza guanto e senza sacchetto è immediatamente condannato a tre mesi di reclusione più la multa. Se fossi Se fossi il sindaco della mia città non notificherei alcuna multa ai quadrupedi. Farei solo predisporre una piscina smontabile di plastica in piazza municipio. Farei raccogliere un quintale di feci di cane. Farei fare un bel bagno di "cacca pubblica" di 48 ore ai contravventori. L'identica cosa farei contro quella gentaglia che crea risse allo stadio, con l'automobilista che lascia l'auto in terza fila, mentre ai masticatori di gomme, che gettano il chewingum a terra, farei lavare i piedi aggiungendo della colla nella piscina. Ne abbiamo le scarpe piene, non solo delle feci dei cani, perchè la real razza dei quadrupedi con cervello di gallina non si trova solo sulle strade, ma anche nelle pubbliche Istituzioni! È ora di smetterla anche di fare risse in Parlamento e di pensare di essere i più furbi e i migliori strateghi del furto. Altro che galera! Ai politici che rubano e a tutte quelle persone che approfittano del potere per sottrarre soldi alla comunità o che inveiscono contro i più deboli con il mobbing, aggiungerei della pipì di gatto, condita con acqua di fogna, per rinfrescare loro le idee. Pagando con lo stesso prodotto, oltre a risolvere immediatamente simili problemi, è possibile dimostrare che nessuno è immortale, nemmeno i SuperDog-Men! Pubblicato su Asis news 30 gennaio 2008. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
La danza delle lettere  La danza delle lettere È qui sin dalla nascita dell'Homo sapiens, genera l'informazione e la comunicazione, si incide giornalmente, si è incisa e si inciderà ovunque e per sempre. La mente travolge il contenuto in contenente... inizia il processo del pensiero oltre il pensiero. Prende vita la storia e la storicità del segno anche nell'invisibile telaio del circuito dell'interattività . Percezione pittografica mentale, si innesta nella scala musicale delle pagine generando composizioni armoniche... è la danza delle lettere. L’uso del computer ha rafforzato il modo di comunicare e la combinazione dei segni con il loro contorno intrasegnico e intersegnico ha evoluto il fattore estetico trasformandolo in cambiamento figurativo, facendolo divenire l'essenza espressiva della gente, uno strumento personale e sociale. Un concerto e un concetto che travolge la proiezione pittografica del corpo dei caratteri, macchie sullo schermo del computer che diventano note, evoluzione dell'ingegnoso lavorio operato dall'uomo nel lento scorrere dei secoli. La trasmissione del pensiero si trasforma in comunicazione immediata, in sinfonia di forme, in strumento interattivo di mediazione culturale. Nel web si presenta in sequenza visiva, in ipertesto e su esatte strutture di composizione armonica. L'impatto visivo e l'euritmia, accompagnati dall'interpunzione e dagli spazi bianchi, producono la composizione musicale che fa tandem con il ballo dei caratteri. L'equilibrio dinamico, mantenuto dal ritmo della danza, scandisce i battiti dei segni, il linguaggio diventa quello della musica, della carezza, dell'emozione. È movimento, è vita, vive... è la danza, il valzer delle lettere. Stampa l'articolo Condividi questo articolo su Facebook |
Click sul titolo per leggere o nascondere l'articolo |
|